Care amiche del filo, oggi ci immergiamo in uno dei punti più golosi e avvolgenti dell’universo uncinetto: il Punto Waffle. Se amate le texture morbide, quelle che sembrano piccole celle di un nido caldo pronte ad accogliere le vostre mani, questo è il punto che fa per voi. Il suo nome deriva dall’inglese waffle, cialda, e in effetti la sua superficie ricorda da vicino la trama alveolata e soffice delle cialde appena fatte. È il punto ideale per sciarpe invernali, coperte coccolose, cuscini e persino cardigan oversize: ogni maglia intrappola aria e crea uno spessore morbido che scalda davvero.
In questa guida passo passo vi accompagnerò con calma e precisione. Partiremo dalla scelta dei materiali, impareremo a gestire l’alternanza tra maglia alta e maglia alta in rilievo davanti, lavoreremo insieme riga per riga e scopriremo i trucchi per mantenere i bordi perfettamente dritti. Non abbiate fretta: l’uncinetto è meditazione, e il Punto Waffle è una di quelle lavorazioni che ripagano ogni singola maglia con un risultato che sembra uscito da una boutique.
Cos’è il Punto Waffle e perché innamora
Il Punto Waffle nasce dalla combinazione di due maglie semplici che già conoscete: la maglia alta (spesso indicata come ma) e la maglia alta in rilievo davanti (spesso indicata come ma-rel-dav o FPdc in inglese). La magia accade perché la maglia in rilievo “abbraccia” il gambo della maglia alta della riga precedente dall’esterno, spingendola verso di voi e creando quella piccola depressione centrale che dà l’effetto alveolo. Il risultato è un tessuto compatto, tridimensionale e sorprendentemente elastico.
A differenza di altri punti testurizzati, il Waffle è reversibile: il retro presenta un motivo a costine orizzontali molto elegante, perfetto per capi dove si vede anche l’interno, come sciarpe o plaid. Ed è anche un punto che “perdona”: se la tensione non è perfettamente uniforme, l’effetto alveolato tende a nascondere piccole imperfezioni, regalandovi un lavoro dall’aspetto professionale fin dalla prima volta.
Materiali necessari
Prima di iniziare, prepariamo la nostra postazione. Il Punto Waffle ama i filati di medio spessore: troppo sottile e la texture si perde, troppo grosso e le celle diventano pesanti. Ecco la tabella di riferimento per un progetto medio (sciarpa o coperta):
| Materiale | Dettagli consigliati |
|---|---|
| Filato | Lana merino o misto lana/acrylic (DK o worsted): 300-400 g per una sciarpa, 1200-1500 g per una coperta 130×170 cm. Titolo consigliato: 50 g = 100-120 m. Composizione ideale 70% lana, 30% acrilico per durabilità. |
| Uncinetto | Numero 5,0 mm o 5,5 mm (per DK/Worsted). Se lavorate molto stretto, salite a 6,0 mm per mantenere la morbidezza. |
| Forbici | Forbici da ricamo affilate, per tagli netti del filo. |
| Marcapunti | Almeno 4-6 marcapunti (anche a clip), utilissimi per segnare la prima maglia di ogni riga. |
| Ago da lana | Ago con cruna larga per nascondere i fili finali senza rovinare la trama. |
| Livello di difficoltà | Intermedio (è richiesta familiarità con maglia alta e maglia in rilievo). |
| Dimensioni finali (esempio sciarpa) | Circa 25 cm di larghezza x 160 cm di lunghezza, con 30 catenelle iniziali. |
Abbreviazioni e punti base
Prima di tuffarci, fissiamo il vocabolario: cat = catenella, ma = maglia alta, ma-rel-dav = maglia alta in rilievo davanti. Per chi non l’avesse mai lavorata: si getta il filo sull’uncinetto, si inserisce l’uncinetto davanti al gambo della maglia alta della riga precedente (non nella catenella in alto, ma proprio attorno al corpo verticale della maglia), si estrae il filo e si completa come una normalissima maglia alta. È più semplice farla che spiegarla!
Tutorial passo passo
Avvio e prima riga di base
- Avviate un numero di catenelle multiplo di 3 + 2. Per una sciarpa, ad esempio, 30 catenelle (28 + 2 di avvio) vi daranno circa 25 cm di larghezza.
- Riga 1 (fondo): lavorate 1 ma nella 4ª catenella dall’uncinetto e 1 ma in ogni catenella fino alla fine. Girate il lavoro. Avrete un totale di 28 ma.
- Riga 2 (preparazione): 3 cat (contano come prima ma), poi 1 ma in ogni maglia fino alla fine. Girate.
Il motivo Waffle vero e proprio
- Riga 3: 3 cat (prima ma), saltate la prima maglia, *1 ma-rel-dav attorno alla ma successiva, 1 ma nella ma seguente, 1 ma nella ma seguente*. Ripetete da * a * fino alle ultime 2 maglie: 1 ma-rel-dav, 1 ma nell’ultima maglia (la 3ª cat della riga precedente). Girate.
- Riga 4: 3 cat, *1 ma nella ma successiva, 1 ma-rel-dav attorno alla ma-rel-dav della riga precedente, 1 ma nella ma successiva*. Ripetete da * a *, terminando con 1 ma nell’ultima maglia. Girate.
- Ripetete la Riga 4 per tutta la lunghezza desiderata. Il segreto è semplice: dove nella riga precedente c’era una maglia in rilievo, lavorate una maglia in rilievo; dove c’era una maglia alta normale, lavorate una maglia alta normale.
- Riga finale: lavorate un’ultima riga a sole maglie alte per uniformare il bordo superiore, poi chiudete e nascondete il filo con l’ago da lana.
Il segreto della nonna: contate sempre le vostre maglie alla fine di ogni riga! Il Punto Waffle tende a “mangiare” una maglia ai bordi se la prima e l’ultima non vengono lavorate con precisione. Tenete un marcapunti sulla prima maglia di ogni riga: vi salverà la vita e vi darà bordi perfettamente dritti, senza scalini né svasature.
Bordi dritti: il trucco professionale
Il problema numero uno di chi affronta il Waffle per la prima volta sono i bordi che tendono a incurvarsi o a stringersi. La soluzione sta in tre accorgimenti. Primo: la catenella di svolta (le 3 cat) deve essere lavorata con la stessa tensione delle maglie, non tirata. Secondo: l’ultima maglia della riga va lavorata nella terza catenella della svolta precedente, non nella maglia accanto. Terzo: se notate che il bordo sinistro tende a stringersi, provate a lavorare l’ultima maglia un po’ più morbida, oppure aggiungete un bordo a maglia bassa su entrambi i lati alla fine del lavoro.
Per una finitura davvero impeccabile, potete realizzare un bordo a maglia bassa lungo tutto il perimetro: oltre a stabilizzare i lati, dona un aspetto da capo finito che fa la differenza. Se la vostra sciarpa è destinata a essere indossata, questo passaggio è quasi obbligatorio.
Filati consigliati per sciarpe e coperte
Per una sciarpa, puntate su un filato morbido che non pizzichi: merino extrafine, alpaca o cashmere sono ideali. Un DK di alpaca dà un Waffle leggero ma caldissimo, perfetto per le mezze stagioni. Evitate filati troppo pelosi come il mohair puro: nascondono la texture alveolata.
Per una coperta, scegliete un filato resistente e lavabile: un worsted acrilico di qualità o un misto lana-acrilico 50/50 sono perfetti, perché sopportano lavaggi frequenti mantenendo la forma. Se desiderate una coperta davvero lussuosa, optate per un cotone-lana pettinato, che dona peso e definizione al punto. Il segreto è la coerenza: una volta scelto il filato, non cambiatelo a metà progetto o le celle risulteranno diverse.
Domande frequ
Video Tutorial Passo Passo : Guarda Come Si Fa
Per accompagnarti nella lavorazione e vedere ogni singolo movimento delle mani e dell’uncinetto, guarda questo video tutorial pratico e chiaro :