Care amiche del filo, quante volte vi è capitato di trovare uno schema bellissimo su Pinterest o su una rivista straniera e di bloccarvi davanti a quei piccoli simboli misteriosi? Un cerchio, una crocetta, una T con una o due barrette… sembrano geroglifici, ma in realtà sono il linguaggio universale dell’uncinetto! Imparare a leggere gli schemi grafici con i simboli internazionali è il passo che trasforma una principiante in una vera uncinettista indipendente: vi permette di lavorare qualsiasi modello, in qualsiasi lingua, senza dover tradurre una sola parola. Oggi vi prendo per mano e vi spiego, simbolo per simbolo, come decifrare questi meravigliosi disegni e come orientarvi nel senso di lettura, sia nei giri in tondo che nelle righe di andata e ritorno. Prendete il vostro uncinetto, sedetevi comode: da oggi gli schemi non vi spaventeranno più!
Perché gli schemi a simboli sono i vostri migliori amici
Prima di tutto, chiariamo un concetto: lo schema grafico è una rappresentazione visiva del lavoro, vista dall’alto o “in piano”, come se stessimo guardando il nostro progetto dall’esterno. Ogni simbolo corrisponde a un punto preciso e la sua posizione sul disegno ci dice esattamente dove inserire l’uncinetto. A differenza delle istruzioni scritte, lo schema ci mostra a colpo d’occhio la struttura del motivo, la ripetizione e la simmetria. Ecco perché i simboli internazionali (detti anche “simboli giapponesi” o “simboli standard”) sono utilizzati in tutto il mondo: sono una lingua franca che abbatte ogni barriera linguistica.
I simboli fondamentali: impariamo a riconoscerli
Iniziamo dai mattoncini base. Tenete questa “legenda” sempre a portata di mano: vi accompagnerà in ogni progetto.
Il cerchio (o punto catenella / catenella)
Il cerchio vuoto o leggermente ovale rappresenta la catenella (in inglese chain, abbreviata ch). È il punto di partenza di quasi ogni lavoro. Nello schema lo trovate all’inizio di una riga o al centro di un lavoro in tondo, dove forma l’anello magico di partenza. Una serie di cerchietti consecutivi indica una catenella di avvio o un archetto di catenelle.
La crocetta (o punto basso)
La crocetta, disegnata come una piccola “x” o un “+”, rappresenta il punto basso (in inglese single crochet, sc). È il punto più basso e compatto, e nello schema appare come un simbolo piccolo, perché occupa poca altezza. La crocetta è spesso usata per i bordi, per gli amigurumi e per i lavori fitti.
La T (o punto alto)
La lettera “T” con una barretta orizzontale in cima è il punto alto (in inglese double crochet, dc). La barretta rappresenta il gettato che si fa prima di inserire l’uncinetto. Più barrette ha la T, più il punto è alto: una T con due barrette è il punto alto doppio (treble crochet), con tre barrette il punto alto triplo, e così via. Il gambo verticale della T indica l’altezza del punto: più è lungo, più il punto “cresce” verso l’alto.
Le sbarrette e i simboli composti
Oltre alla T, incontrerete simboli come la mezza maglia alta (una T con una barretta diagonale o un simbolo simile a una T inclinata), il punto nocciolina (un ovale con tante barrette che partono da un solo punto), il punto popcorn (rappresentato da un cerchio con tante T), e le maglie alte chiuse insieme (due o più T con la cima unita da una linea). Ogni simbolo ha la sua forma specifica, ma la logica è sempre la stessa: la forma richiama il punto reale.
Il segreto della nonna: quando incontrate un simbolo che non conoscete, non andate nel panico! Cercate la legenda in fondo allo schema: quasi tutti i modelli riportano la spiegazione dei simboli usati. Se manca, confrontate il simbolo con i punti che già conoscete e provate a lavorare un campione: spesso la forma vi suggerisce naturalmente il movimento giusto.
Materiali necessari per esercitarvi con gli schemi
Per fare pratica con la lettura degli schemi, vi consiglio di preparare un piccolo kit di esercitazione. Ecco una tabella riassuntiva con tutto ciò che serve per il vostro primo progetto di prova, ad esempio una piastrella o un sottobicchiere.
| Materiale | Dettagli consigliati |
|---|---|
| Filato | Cotone ritorto, 50 g, composizione 100% cotone, titolo 8/4 (circa 170 m per 50 g) – perfetto per vedere bene i punti |
| Uncinetto | Numero 2,5 mm o 3 mm (in base alla tensione) |
| Forbici | Piccole e affilate, per tagliare il filo |
| Marcapunti | Almeno 4, per segnare l’inizio del giro o i punti chiave |
| Ago da lana | Con punta arrotondata, per nascondere i fili |
| Livello di difficoltà | Principiante (dopo aver imparato i punti base) |
| Dimensioni finali | Circa 10 x 10 cm (per un campione di prova) |
Senso di lettura: giri in tondo e righe di andata e ritorno
Ora arriva la parte più importante: capire da dove si comincia e in che direzione si procede. Gli schemi si leggono sempre dal basso verso l’alto e, nelle righe, da destra verso sinistra (per chi è destrorso). Ma attenzione: nei lavori in tondo il discorso cambia!
Lavori in tondo (giri concentrici)
Quando lavorate in tondo, lo schema si presenta come una serie di cerchi concentrici che partono dal centro. Si inizia dal centro e si procede in senso antiorario (per la maggior parte degli schemi). Ogni giro è rappresentato da un anello di simboli: il primo giro è il più interno, il secondo è l’anello successivo, e così via. Il punto di chiusura di ogni giro è indicato da una freccia o da un simbolo di “maglia bassissima” che chiude l’anello. Spesso trovate un numero accanto a ogni giro (es. “Giro 1”, “Giro 2”) per orientarvi.
Righe di andata e ritorno (lavori in piano)
Nei lavori in piano, lo schema è un rettangolo composto da righe orizzontali. La prima riga si legge da destra verso sinistra, la seconda da sinistra verso destra, e così via, come se fosse una “S” continua. All’inizio di ogni riga trovate spesso le catenelle di volta (i cerchietti in verticale) che servono a girare il lavoro. Le frecce ai lati dello schema indicano la direzione di lettura: seguitele sempre!
Come orientarsi con i simboli di inizio e fine
All’inizio di ogni riga o giro, trovate i simboli delle catenelle di avvio (i cerchietti) e, alla fine, il simbolo di chiusura (spesso una maglia bassissima, rappresentata da un puntino o da una “x” con un cerchio). Nei lavori in tondo, il giro si chiude sempre con una maglia bassissima nella prima catenella di avvio. Nei lavori in piano, invece, si gira il lavoro e si ricomincia con le catenelle di volta. Riconoscere questi “punti di svolta” è fondamentale per non perdersi.
Istruzioni passo-passo per esercitarvi con uno schema semplice
Prendiamo un esempio pratico: uno schema per un piccolo cerchio in tondo, perfetto per un sottobicchiere. Seguite le istruzioni e confrontatele con lo schema che avete davanti.
- Giro 1: Avviate 4 catenelle e chiudetele in un anello con una maglia bassissima. Nello schema vedrete 4 cerchietti e un simbolo di chiusura.
- Giro 2: Lavorate 3 catenelle (che sostituiscono il primo punto alto), poi 11 punti alti nell’anello. Chiudete con una maglia bassissima nella terza catenella di avvio. Nello schema: una T con barretta all’inizio e 11 T intorno.
- Giro 3: 3 catenelle, poi 1 punto alto nello stesso punto, 2 punti alti in ogni punto successivo per tutto il giro. Chiudete. Nello schema: vedrete le T raggruppate a due a due.
- Giro 4: 3 catenelle, 1 punto alto, 2 punti alti nel punto successivo, ripet
Video Tutorial Passo Passo : Guarda Come Si Fa
Per accompagnarti nella lavorazione e vedere ogni singolo movimento delle mani e dell’uncinetto, guarda questo video tutorial pratico e chiaro :